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La lettura Pierre Antoine Baudouin
Anteprima:
Copertina
DataData:
30-08-2009

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555

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Stefano Petruccioli
Utente:

Data
Data:
30-08-2009
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pubblica
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Commenti
Commenti:

proprio oggi, finendo il romanzo di Dostoevskij, mi sono imbattutto in questa citazione.
leggere è pericoloso perché fa perdere contatto con la realtà, crea aspettative, fantasie e ideali che avvelenano l'anima e non fanno niente affatto bene - o così, almeno, afferma il protagonista del romanzo, che però non è che ci stesse molto con la testa, quindi...

Memorabilia
Memorabilia:

"Ecco com'è, signorina mia, sempre che lo vogliate sapere. In una capanna, signorina mia, nel nostro secolo industriale non ci vive nessuno.
Innanzi tutto, bellezzina mia, egregia signorina, non vi lasceranno uscire, ma vi inseguiranno e poi... sotto chiave, in convento. E allora, signorina mia? Che volete che faccia, allora? Vorrete che io, signorina mia, seguendo l'esempio di certi stupidi romanzi, venga sulla vicina collina a sciogliermi in lacrime, guardando le fredde mura della vostra prigione e che, infine, muoia seguendo la moda di certi cattivi poeti e romanzieri tedeschi? Bene: in primo luogo permettetemi di dirvi, in via amichevole, che queste cose non si fanno, e in secondo luogo che frusterei di santa ragione voi e i vostri genitori perché vi hanno permesso di leggere certi libercoli francesi; giacché i libercoli francesi non insegnano nulla di buono. C'è un veleno, là dentro, un mortifero veleno, signorina mia!"
(Fedor Dostoevskij, Il sosia)



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